Marco Simeoli

Musical Theatre - Recitazione

Nel 1991 sostiene il provino e approda al Laboratori di Esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti.
Ha così inizio quella che Marco definisce “una meravigliosa avventura”, che continua ancora oggi.

Marco Simeoli debutta a dodici anni in una commedia a Napoli, sulle ali di una passione adolescenziale.
Dopo il teatro amatoriale, inizia un percorso più serio, lavorando con delle compagnie. Nel 1991 sostiene il provino e approda al Laboratori di Esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti.
Ha così inizio quella che Marco definisce “una meravigliosa avventura”, che continua ancora oggi.
Quello con Proietti lo definisce un rapporto tra i più cari. Una collaborazione che continua ancora oggi su vari fronti. Dopo la scuola è cofondatore, insieme con altri tre usciti dai Laboratori, della compagnia I Picari, scioltasi dopo dieci anni, con la quale ha affrontato lunghe stagioni invernali e molte piazze in estate, interpretando testi scritti da loro. Un’esperienza che Marco definisce essere stata per lui “una seconda scuola”.
Passano gli anni e la passione non si spegne, anzi. Dopo aver conosciuto tanti registi, attori, essersi confrontato con realtà diverse, il divertimento nel fare questo lavoro non lo abbandona. La regia, soprattutto dei musical, è un altro dei diversi fronti artistici in cui è impegnato Marco Simeoli.
La musica che, come ci racconta, anche per Proietti è importante con i suoi ritmi, accenti, tempi. Su tutti ricorda la sua partecipazione, al Sistina, in Aggiungi un posto a tavola, commedia musicale per la regia di Gino Landi e la supervisione di Johnny Dorelli. Televisione, cinema, fiction non mancano nella biografia del nostro. Butta la Luna, Don Matteo 7 e 8 sono solo alcune produzioni per la televisione che lo hanno visto tra i protagonisti, oltre a Matilde, La Squadra, Distretto di Polizia, Un Medico in famiglia tante altre fiction di successo.  Al cinema debutta con Fausto Brizzi in Ex, con cui tornerà a lavorare in Notte Prima degli Esami oggi. Anche lui, come Loredana Piedimonte, partecipa con Proietti e tutta la compagnia con la quale aveva portato in tournée lo spettacolo teatrale, all’episodio La Signora delle Camelie, nel film Un’estate al mare di Carlo Vanzina. Girato a Porto Rotondo, nel quale ricorda di essersi molto divertito nell’interpretare i panni del padre di Proietti, completamente camuffato e invecchiato, pressoché irriconoscibile, per qualcuno solo dagli occhi. La sua formazione non si è finita, e annovera stage, master, scuola di performer, completa in tutte le discipline, animato dalla necessità e dalla voglia di approfondire, senza dimenticare la recitazione in senso stretto che rischia di essere trascurata. In questo periodo è impegnato nelle prove  in Sogno di una notte di mezza estate al Globe Theatre.
Lo spettacolo, per la regia di Riccardo Cavallo, sarà in scena dal 10 al 21 agosto, e vedrà Marco indossare i panni di Peter Zeppa (carpentiere). Questo del sogno è un appuntamento che si rinnova da dieci anni. Marco ci dice che “è il più longevo” del Globe, tanto che tra gli attori sono anche nati degli amori. Il più seguito dagli spettatori. Una scommessa che si rinnova quella del teatro all’aperto a Piazza di Siena a Villa Borghese. In questa commedia ci sono tante facce, l’onirica, comica, l’amore. Uno spettacolo in cui “ci si emoziona e si ride molto”.
Sempre con il Globe, con Proietti, Marco ricorda con emozione la partecipazione al Festival Shakespeariano al Teatro Romano di Verona, nel luglio del 2010, regia di Daniele Salvo, con Giorgio Albertazzi nel ruolo di Prospero, ne La tempesta. All’epilogo, tutte le sere che lo spettacolo è andato in scena, era come se tutto si fermasse alla fatidica battuta siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Cosa c’è nell’imminente futuro di Marco Simeoli? Dal 29 novembre all’11 dicembre, per il quarto anno consecutivo, sarà tra gli interpreti di Rumori fuori scena per la regia di Attilio Corsini, al Teatro Vittoria, che definisce “altra sua casa” con la compagnia Attori & Tecnici che la mettono in scena ormai da trentasei anni.  Sempre al Vittoria, con la compagnia Attori & Tecnici, dal 18 al 30 ottobre farà parte del cast di Trappola per topi, di Agatha Christie, regia di Stefano Messina. Stess teatro e stessa compagnia, dal 12 al 29 gennaio 2017, la commedia è Terapia di Gruppo di Christopher Durang per la aregia di Stefano Messina. Il 27 gennaio, giornata della rimembranza, sarà in scena come regista di uno spettacolo sulla Shoah, cui Marco dice di tenere molto essendo un argomento che ama molto trattare in veste di regista. Sempre come regista porterà in tournee per il quarto anno il musical Ti amo sei perfetto ora cambia, premiato nel 2015 con l’Oscar italiano del musical quale miglior musical off. A settembre, anche quest’anno, parteciperà alla serata finale del concorso al Teatro Brancaccio, sempre sezione regia. L’autunno lo vedrà impegnato in uno spettacolo su Marlene Dietrich, al Festival di Viterbo, per la regia di Mattolini con Donatella Pandimiglio e Franco Castellano. Sempre in autunno, Marco sarà in Calabria, a curare la regia de Francesco de Paula. L’Opera.
Altro impegno da regista, dal 29 novembre al 18 dicembre 2016, con la Compagnia Velluto Rosso che metterà in scena la commedia, al Teatro de’ Servi di Roma Amore non essere geloso.
Insomma, Marco Simeoli ha dato tanto e ha ancora tanto da dare, un artista, regista, personaggio, attore a tutto tondo, che ringraziamo per il piacevole tempo che ci ha dedicato.
Come abbiamo visto le opportunità per ammirarlo quale interprete e regista non mancano, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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